pirografie.

La punta che diventa rossa incandescente… L’odore di bruciato e il sottile filo di fumo che viene sprigionato non appena essa tocca il supporto da pirografare… Che sia bambù, sughero, cuio, legno massello o compensato non fa differenza: le venature e la composizione naturale dei materiali usati come base fanno in modo che la pirografia sia ogni volta una magia diversa e inaspettata.

E’ così che nascono portachiavi, taglieri, mestoli, quadretti, bijoux, sottopentola…